Luigi Simonetti





Luigi Simonetti

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Un omaggio a Michele, a Melfi, alla Basilicata.



è da mesi che non usavo più questo blog. la palla, il mondo, ha continuato a girare e sono cambiate molte cose. sono cambiate tante cose o forse nessuna. il nord-africa è esploso, l’europa è in subbuglio. e qui, al centro del mezzogiorno d’italia, le cose non sono molto diverse, scorrono molto più lentamente ma sembra abbastanza prossimo il caos, e non sarà solo “ammuina”. e non sarà neppure indignazione. e c’entreranno poco le “macchie nere” e gli “uomini senza qualità”. la gente c’ha fame: di lavoro e di futuro. io ricomincio a scrivere ( a parlare ), riparto. mi hanno spiegato che a volte conviene parlare (pure se non mi piace), almeno non si corre il rischio di essere scambiati per imboscati.

erano giorni che attendevamo la piazza di stasera. colma, appassionata, entusiasta. melfi sta per cambiare, si sente nell’aria che ricomincia ad innamorarsi della politica. della carica ideale e progettuale che solo la politica sa dare. li ho osservati i volti, le mani che applaudivano, gli occhi attenti ed i sorrisi sinceri della gente che si abbracciava alla fine del comizio. sono stati bravi Vito De Filippo e Livio Valvano, in sintonia perfetta con la piazza. aspettavano in tanti questo momento, finalmente è arrivato. restano poche ore al voto, allo scrutinio. è palpabile pero’ che la buona politica è ad un passo dal vincerla questa partita e che la bella stagione è alle porte. è solo questione di ore. avanti, non fermiamoci.

sono passati trentatre anni da quel 9 maggio, ma il ricordo di moro ed impastato è ancora forte. forse (e sarà un bene) sarà indelebile. l’italia è ancora un paese pieno degli stessi problemi di trenatre anni fa. si sono modificate le forme, ma la sostanza sembra essere invariata. non si è ancora risolto il tema del “corretto confronto democratico”  tanto caro a moro ed è attualissima la questione del rapporto con i paesi del mediterraneo. i fuochi nei paesi arabi e nel nord-africa ne sono la testimonianza concreta. com’è ancora aperta la relazione tra economia-politica e mafia, che fu il movente dell’assassinio del giovanissimo impastato, eletto consigliere comunale qualche giorn dopo la sua morte, a cinisi in provincia di palermo. era il 9 maggio 1978, aldo moro e peppino impastato vennero assassinati. trentatre anni fa, ma sembra l’altro ieri.

Tra chiaro e oscuro c’è un velo sottile. Tra buio e notte il velo si assottiglia. Tra notte e il nulla il velo è quasi impalpabile. La nostra mente fa corporeo anche il nulla. Ma è allora che cominciano i grandi rovesciamenti, la furiosa passione per il tangibile … (…).  EUGENIO MONTALE.

lettera agli elettori. “non si va verso il popolo, si è popolo”.

domani sarà un’occasine importante per melfi, per testare la voglia di riconoscersi in un modo diverso di pensare alla politica. pochi giorni fa d’alema ha dichiarato «fare i dirigenti di partito non è un disvalore» e poi ha aggiunto, ironico: «vedo valanghe di dalemiani, ma riconosco questo titolo solo a chi soffre, a chi sa rinunciare alle candidature». se dovessi pensare a me, direi che in questi anni ho rinunciato a molto, non solo alle candidature e non ho mai nascosto la mia opinione sul leader “massimo”. mi pare che attorno a lui e sul confronto con l’antipolitica berlusconiana ruoti tutt’ora la politica italiana. non è esente da errori, ma resta la mente più lucida della sinistra italiana. non è nuovo il rapporto con melfi, ne ricordo il comizio del 1°maggio 2004, eravamo ancora lontani dal PD ma cominciammo a discuterne; ricordo le regionali del 2005 ed il confronto pubblico insieme a de filippo. domani è un altro giorno. a melfi è in discussione, come nel resto del paese, il rapporto tra la politica e la gente; è in discussione la qualità della democrazia e la credibilità delle istituzioni. domani a melfi, può ripartire una bella stagione di buona politica.

c’era entusiasmo all’apertura ufficiale della campagna elettorale di livio valvano. le parole pacate hanno dato il segno di quello che vuole essere il centro-sinistra: una squadra che ha l’ambizione di governare, senza nessuna pretesa di comandare. è una distinzione netta con gli anni che ci lasciamo alle spalle, ma anche il segno preciso della cultura politica di cui ciascuno di noi è portatore. melfi, la basilicata, il mezzogiorno il perimetro dell’azione della futura amministrazione comunale. partecipazione, unità e coesione i tratti decisi del rapporto tra le forze politiche della coalizione. continueremo a lavorare nei prossimi giorni, incontrando e discutendo con la gente, con le persone, con tutti coloro che vogliono cambiare, per migliorare MELFI. abbiamo tutti voglia di aprire una fase nuova e aspettando che il sole torni a scaldare l’aria siamo certi che la bella stagione sta per arrivare.

Appello alla rete (di luigisimonettipd)

da oggi anche su questo blog è possibile consultare, scaricare e diffondere il programma elettorale della coalizione di centro sinistra e del nostro candidato sindaco Livio Valvano

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